9月19日
strage di camorra... sarò abituato a non fidarmi, ma...
da repubblica online
La camorra ammazza sei extracomunitari di colore a Castelvolturno, nel Casertano.
Il giornale riporta l'opinione degli investigatori:
"Volevano spacciare nella terra dei Casalesi senza pagare la tangente al clan. Per gli investigatori non ci sono altre spiegazioni alla strage di extracomunitari ieri sera nel Casertano."
A me sta cosa non convince per niente. Perchè?
6 morti fra gli extracomunitari + 1
questo è il livello di una guerra.
Allora: se vuoi intimorire degli spacciatori ne ammazzi uno, gli altri o capiscono oppure c'è una excalation, no?
magari rispondono pure...
ma, da 0 a 6 è fuori da ogni logica. Dal nulla a una strage?
Non lo so.
Innanzitutto penso sia molto facile ammazzare qualche extracomunitario senza che si sappia troppo. Facendo si che lo sappia solo chi deve saperlo.
E chissà quanti ne ammazzano senza che si sappia.
Fare una strage del genere significa attirare l'attenzione di brutto. Significa avere l'attenzione delle forze dell'ordine.
Non ha senso, in una logica criminale.
Avrebbe senso in uno scontro fra organizzazioni. Ma questi non sembrano, un'organizzazione. Infatti non avevano armi, non hanno risposto al fuoco, niente di niente.
Come fai, a Castelvolturno, a mettere in piedi un'organizzazione di tale peso da meritare una simile punizione senza che questa organizzazione si "veda"?
Senza cioè i classici simboli del potere malavitoso? macchine... case... bar... armi... eccetera.
Questi li ammazzano dentro un negozio di vestiti...
Peraltro, in genere, le organizzazioni criminali fra extracomunitari sono molto legate all'etnia.
I morti qui sono 2 liberiani, 3 ghanesi, 1 del Togo
In Liberia sono quasi tutti cristiani, in Ghana e Togo più animisti. Ma magari conta poco.
Togo e Ghana confinano, ma la Liberia no.
Ma non sono un esperto ovviamente. Però cerco di andare oltre la logica: sono tutti neri/sono tutti uguali.
Non sono uguali per niente. L'unica cosa che li accomuna è il percorso attraverso cui sono arrivati in italia e probabilmente il tentativo di guadagnarsi una vita dignitosa.
Insomma perchè se ne stanno tutti insieme lì se sono spacciatori come dicono?
A me sembra una punizione verso la comunità.
E mi sembra che anche le stesse proteste della comunità nera lo dimostrino.
(...)
"Noi con la camorra non c'entriamo niente, lavoriamo dalla mattina alla sera", si disperano gli amici delle vittime. Davanti al negozio Ob Ob exotic Fashions, teatro dell'agguato, c'è anche lo zio di una delle vittime. Steven, ghanese, fa il giardiniere: "Mio nipote Giulios non ha mai fatto nulla di male", dice mostrando le mani indurite dalla fatica per dimostrare che "noi non siamo camorristi". "Siete razzisti", gridavano stamane gli amici nordafricani delle vittime, "Ci vogliono cacciare, ce l'hanno con noi, ma non siamo camorristi". Davanti al negozio della strage, hanno bloccato la Domiziana costruendo una barricata con cassonetti della spazzatura, materassi e vecchi mobili ed hanno dato vita ad un corteo spontaneo. Nella protesta, che è degenerata in una guerriglia urbana, sono state scagliate pietre, ribaltate auto e distrutte le vetrine di vari negozi: "Italiani bastardi" è il coro che si alza dalla folla. (...)
Mi piacerebbe saperne di più.
Ho qualche dubbio sulla versione "ufficiale".
da questo blog
"A protestare, sul luogo dell'agguato di Castel Volturno, sono quasi tutti amici di Alaji, il ghanese di 28 anni, che lavorava nel negozio-sartoria di vestiti etnici dove sono entrati in azione i killer ieri sera. In prima linea, ad urlare a tutti che Alaji non è stato ammazzato per una questione di droga e di camorra, c'è anche la sua compagna, Vichi, 32 anni. Con Alaji si conoscevano da tre anni ed avevano un figlio di un anno ed un mese. Racconta quello che ha visto tra le lacrime. ''Mi hanno telefonato, mi hanno detto che Alaji era stato ammazzato - dice Vichi - sono arrivata davanti al negozio e l'ho visto, era ancora seduto alla sua macchina da cucire, l'avevano colpito alla testa, i suoi occhi erano sbalzati fuori. E' stato terribile''. Vichi, e con lei tantissimi altri amici, continuano a ribadire che Alaji ''era una bravissima persona''. ''Lavorava dalla mattina alla sera - aggiunge - non si alzava neanche per mangiare, racconta Vichi, è un innocente, non un criminale''."